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News del Panda salentino:

Il NO del WWF a TAP

Il WWF Salento ha da sempre contestato il punto di approdo del gasdotto a San Foca proponendo, per giungere a una mediazione, l’alternativa nell’area già industrializzata e fortemente compromessa dal punto di vista ambientale, di Cerano, nella zona industriale di Brindisi, convertendo quest’ultima da produzione a carbone a metano.

 

In questa prospettiva riteniamo che la realizzazione di TAP avrebbe potuto essere l’occasione per dare inizio a una politica ambientale più sostenibile delle energie, ponendo rimedio, almeno in parte, agli ingenti danni in termini di inquinamento che la centrale di Cerano ha perpetuato in questi anni al Salento.

 

Oltre a tali considerazioni in materia di tutela ambientale, il WWF Salento ritiene che un’opera di tale impatto, seppur definita strategica per il fabbisogno energetico del Paese, non possa essere realizzata in un territorio che la respinge e rifiuta in tal modo. Nessun intervento sul territorio, a nessuna latitudine e per alcun motivo, dovrebbe essere imposto con la forza alla popolazione che lo abita. La decisione di realizzare opere di questa entità deve necessariamente essere condivisa e partecipata, e non può prescindere da un propositivo e reale processo di ascolto del territorio.

 

Il WWF Salento, pertanto, è vicino e sostiene la protesta dei NO TAP, condanna le modalità di intervento da parte dello Stato relative alla realizzazione dell’opera e, in particolare, l’uso della forza esercitata in questi giorni sui manifestanti.

Temiamo inoltre per la sorte degli ulivi espiantati e vigileremo sul loro destino.

 

Per approfondire: Le osservazioni del WWF presentate al ministero