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Le ultime News


 

11 maggio 2012 - Puliamo insieme la spiaggia delle Cesine! DOMENICA 13 MAGGIO 2012

Ritrovo dei volontari alle ore 10.00 presso la Masseria dell’Oasi WWF Le Cesine Litoranea San Cataldo – San Foca
Aspettando la festa delle Oasi del 20 maggio

<http://wwf.it/client/render_oasi.aspx?root=3367>
Dal 29 aprile al 20 maggio, aiuta anche tu il WWF

a realizzare questo nuovo sogno di natura: un mare di Oasi per te.
INVIA UN SMS AL 45503
 

Mancano ormai pochi giorni all’iniziativa lanciata dal WWF Terra d'Otranto e dall’Oasi WWF Le Cesine.
Quella di domenica prossima rappresenta il prologo, con forte valore simbolico, della Festa delle Oasi del prossimo 20 maggio. Si tratta, infatti, di un intervento di volontariato ambientale al quale sono vivamente invitati tutti i cittadini che hanno a cuore la tutela dell'ambiente e dell'interesse collettivo.
Domenica 13 Maggio una squadra di attivisti WWF e cittadini volenterosi ripulirà l'arenile e l'area dunale antistante la Riserva Naturale ed Oasi WWF “Le Cesine” dai rifiuti portati a riva dalle mareggiate dopo una permanenza più o meno lunga in mare.
Vigileranno sulle operazioni di raccolta dei rifiuti gli uomini del posto fisso di S. Cataldo del Corpo Forestale dello Stato ed i faunisti della Riserva Naturale dello Stato Le Cesine che garantiranno la tutela di eventuali nidi presenti sulla spiaggia. Con la collaborazione gratuita di Ecotecnica S.r.l., che metterà a disposizione i suoi uomini e mezzi, saranno trasportati e smaltiti i rifiuti raccolti. E’ prevista anche la collaborazione dell’ARIF Puglia (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali), che all'interno dell'Oasi ha competenza sulle opere di gestione forestale.
Hanno già annunciato la loro partecipazione gruppi e privati cittadini.
Sull’evento face­book “Puliamo insieme la spiaggia delle Cesine”
http://www.facebook.com/events/201415109981734/?notif_t=plan_user_joined
oltre cento volontari, fra cui dieci attivisti del WWF Bari, hanno annunciato la loro adesione.
L'iniziativa permetterà di ripristinare una condizione il più possibile incontaminata per uno dei pochi tratti di costa sabbiosa conservatisi relativamente integri grazie alla protezione assicurata dalla vicina area protetta e servirà altresì a documentare la natura dei rifiuti solidi non biodegradabili che finiscono in mare.
Il degrado della spiaggia delle Cesine è un simbolo del più generale degrado dei mari e delle coste italiani. Il mare rilascia periodicamente sulla spiaggia rifiuti di ogni tipo, che non vengono poi rimossi dagli organi territorialmente competenti. Il risultato è che si accumulano e stratificano, coperti da altra sabbia e poi dall’azione del mare, arrecando danno alla flora e fauna dell'ambiente dunale.
I rifiuti di natura plastica, inoltre, vengono sollevati dal vento e portati nei pantani dove, intrappolati nella vegetazione ripariale, mettono a rischio l'avifauna che li popola, in particolare diverse specie di limicoli (una dei quali, il raro fratino, è uno degli uccelli più rari del Mediterraneo) e deturpando il paesaggio nel suo insieme.
Alla bonifica più radicale dell’area dei pantani e degli oltre 5 chilometri di costa antistante la Riserva, da effettuarsi con l’ausilio di mezzi elettrici (barca nei pantani) e l'intervento di personale dedicato per la raccolta a mano sull’arenile, sarà destinata una parte dei fondi raccolti in tutta Italia in occasione della Campagna “Un mare di Oasi per Te” attraverso le donazioni effettuate tramite SMS al numero 45503, dal 29 aprile al 20 maggio.
Il ritrovo è previsto alle ore 10.00 presso la Masseria dell'Oasi WWF Le Cesine, sulla Litoranea San Cataldo - San Foca.
Ai partecipanti si raccomanda un abbigliamento adeguato alle condizioni prevalenti nel luogo e nelle ore interessate dalle operazioni di pulizia (sabbia, acqua, sole, si spera!) e si consiglia di recare con sé guanti da lavoro leggeri e stivali necessari per l’attraversamento di alcuni tratti allagati del tragitto che porta alla spiaggia.
WWF Terra d'Otranto

Locandina

 

 

23 aprile 2012 - Un cagnolino cerca casa.

CIAO A TUTTI,

MI CHIAMO VITO,AIUTATEMI A TROVARE UNA NUOVA FAMIGLIA, IL MIO PADRONE NON MI VUOLE PIU’,ED ORA SONO IN MEZZO AD UNA STRADA!!!!SONO UN PASTORE INCROCIO MALIN, QUASI UN ANNO,TAGLIA GRANDE!STERILIZZATO!E SONO TROPPO SIMPATICO…!!!  

 

CHIAMA AL 388-3876618

stampa il volantino

 

09 aprile 2012 - incontro con l'autore giovedì 12 aprile ore 19.00 presso la libreria “Liberrima” - Vittorio De Vitis presenta il suo libro L’EDUCAZIONE AMBIENTALE TRA BIODIVERSITà E INTERCULTURA (Edizioni Anicia).

 Dialogano con l'autore Luigino Binanti (Pedagogista - Università del Salento) e Silvano Marchiori (Botanico - Università del Salento). Descrizione: Copertina.SaggioVittorioDeVitis_2012.jpgIl libro affronta le problematiche legate alla salvaguardia della biodiversità naturale e della diversità culturale in maniera inconsueta e originale chiamando a raccolta, per una nuova sfida pedagogica, studiosi, operatori della scuola e inse­gnanti. Il filo rosso che percorre il saggio è l’educazione ambientale che offre approcci culturali e metodologici “nuovi”. Un nuovo modo di pensare e di agire, intrecciato a discipline differenti, che conduca "all'abbatti­mento di rigidità e stereotipi e aprendo la strada a nuove comprensioni". Scorrendo le pagine del volume si scopre quanto biodiversità e intercultura siano connesse e quanto entrambe richiedano l'applicazione di valori come responsa­bilità, coscienza, relazioni, apertura (e non assorbimento) all'altro ma, soprattutto, la possibilità di trasmettere una nuova visione del mondo a chi quel mondo dovrà viverlo dopo di noi.

Spunti, metodologie e prassi suggeriscono possibili applica­zioni sottolineando l'importante fun­zione dei laboratori didattici occasione unica per "scoprire l'unità e la complessità del reale, mai ridu­cibile a qualche schematismo più o meno disciplinare".

 

Per info, richieste e presentazioni del Libro contattare l'autore Vittorio De Vitis: 339.2742742

appuntamento presso la libreria “Liberrima” Corte dei Cicala, 1 Centro Storico 73100 LECCE

 

Vai alla pagina dedicata al libro - Scheda del Libro - copertina - REcensione QUI Salento

 

05 aprile 2012 - LU RIU nel parco Rauccio

Anche il WWF Salento sarà presente martedì 10 aprile a LU RIU la tradizionale Pasquetta Leccese presso il parco Rauccio a Lecce, dove sarà aperto il centro di documentazione didattica al primo piano della masseria con attività di sensibilizzazione alle tematiche ambientale e laboratori sulla biodiversità.

Ricordiamo, a noi stessi, che la caratteristica peculiare del Parco di Rauccio è rappresentata dall’esistenza di Habitat prioritari e SIC (Siti di Importanza Comunitaria), estremamente delicati e di esigua estensione, che l’Unione Europea salvaguarda attraverso una serie di iniziative tra cui anche finanziamenti (di cui codesto Comune è stato beneficiario) di progetti quasi esclusivamente a carattere scientifico-naturalistico. Tali caratteristiche, come è facile intuire, son generalmente incompatibili con un’eccessiva presenza antropica.

Chiediamo, coerentemente con il luogo e la sua destinazione, di non utilizzare prodotti e contenitori del tipo “usa e getta” stimolando invece l’uso di quelli riciclabili (es:. bicchieri e piatti di carta paraffinata) oltre, naturalmente, a un’efficace e puntuale raccolta differenziata dei rifiuti che presumibilmente si produrranno in gran quantità.

Il nostro auspicio è che l’evento si caratterizzi sempre più come occasione per qualificare la proposta (e la tradizione) autenticamente “ecosostenibile” evitando il pericolo dell’“effetto sagra” che finirebbe per svuotare di significato la stessa manifestazione il cui svolgimento mortificherebbe un Parco naturale di grande valore naturalistico come hanno rilevato studi e ricerche accademiche.

Buone feste!!!!!!!!!!!!

depliant 1 - depliant 2 - comunicato

 A lezione dal WWF: documentari ecologici nel centro didattico [Lecce - La Gazzetta del Mezzogiorno del 08/04/2012]

 

04 aprile 2012 - Il 31 marzo alle ore 20:30 per Earth Hour 2012 Lecce ha spento piazza S. Oronzo

Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici

ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità.

L’edizione 2012 dell’evento Earth Hour, inoltre, presenta un messaggio rinnovato rispetto alle edizioni precedenti, che invita tutti gli attori ad “andare oltre”, ossia non solo spegnere le luci a livello simbolico ma anche impegnarsi con azioni concrete. “Oltre” significa anche contemplare una prospettiva più ampia, dai cambiamenti climatici alle problematiche della sostenibilità in generale, intesa nelle sue dimensioni sostanziali.

Guarda le foto e i filmati  

    

Leggi il comunicato stampa

 

28 marzo 2012 - Il 31 marzo alle ore 20:30 torna Earth Hour a Lecce

Un movimento globale per la sostenibilità del nostro pianeta.

Con il sostegno del Comune di Lecce, verrà spenta l'illuminazione pubblica di piazza Sant'Oronzo

                Anche quest’anno si terrà Earth Hour,  il più grande evento globale che riunisce cittadini e comunità di tutto il Pianeta nella lotta ai cambiamenti climatici. L’iniziativa è caratterizzata dall’estrema semplicità del gesto (spegnere una luce, un edificio, un monumento o un’intera città) che simboleggia la volontà di sentirsi uniti in una sfida che nessuno può pensare di vincere da solo, ma in cui contano le azioni di ognuno. La preoccupazione per il riscaldamento globale e per il ritardo della politica e dei Governi nell’affrontarlo, aumenta,  ma insieme aumenta la consapevolezza che tutti possiamo (e dobbiamo) essere protagonisti delle soluzioni.

               Ormai alla quinta edizione mondiale, l’evento Earth Hour è partito da Sydney nel 2007 con il coinvolgimento dei suoi 2,2 milioni di abitanti. In cinque anni è diventato un movimento globale in grado di unire centinaia di milioni di persone in 135 Paesi e oltre di 5200 città in tutto il mondo, per dare un segnale di responsabilizzazione comune per il Pianeta.

               L’iniziativa si inserisce tra due appuntamenti mondiali di grande rilievo. Appena conclusa la COP 17 di Durban sui cambiamenti climatici, il mondo si avvia verso la Conferenza mondiale RIO+20, a vent’anni dal grande Summit della Terra tenutosi a Rio de Janeiro e dalla firma delle Convenzioni quadro sui cambiamenti climatici, sulla tutela della biodiversità e sulla lotta alla desertificazione, per identificare una nuova governance per la sostenibilità e gli elementi fondamentali per attuare la Green Economy.

 Questa iniziativa può rappresentare una vetrina importante per raccontare insieme al WWF a livello nazionale e internazionale l’impegno nella lotta ai cambiamenti climatici e, nel contempo, unirsi a tante altre persone in tutto il mondo, lanciando un segnale ai Governi e alle forze politiche nazionali che non hanno ancora impostato, né realizzato un’efficace azione di contrasto.

                L’edizione 2012 dell’evento Earth Hour, inoltre, presenta un messaggio rinnovato rispetto alle edizioni precedenti, che invita tutti gli attori ad “andare oltre”, ossia non solo spegnere le luci a livello simbolico ma anche impegnarsi con azioni concrete. “Oltre” significa anche contemplare una prospettiva più ampia, dai cambiamenti climatici alle problematiche della sostenibilità in generale, intesa nelle sue dimensioni sostanziali.

            Le politiche territoriali a favore della sostenibilità, vanno dall’efficienza energetica ai sistemi di trasporto più sostenibili,  dal risparmio di materia ed energia nella costruzione/ristrutturazione degli edifici al loro riscaldamento e approvvigionamento energetico sempre più basato sull’uso di fonti rinnovabili, da una più corretta gestione dei rifiuti  agli acquisti verdi nelle pubbliche amministrazioni, etc.

Ci auguriamo, inoltre, che l’adesione ad Earth Hour da parte di numerosi Comuni italiani, possa  essere l’occasione per favorire politiche e azioni volte alla riduzione dei numerosi fattori che continuano a contribuire in maniera sempre più rapida e negativa al “riscaldamento globale”.

 

Con il sostegno e la collaborazione del Comune di Lecce, dalle 20:30 alle 21:30, verrà spenta l'illuminazione pubblica di piazza Sant'Oronzo, dove il WWF Salento allestirà uno stand informativo.

           

Durante l’evento lo stand WWF verrà illuminato da una batteria caricata da un pannello solare e verrà realizzato un laboratorio per bambini in cui verranno realizzate delle lanterne e un allestimento simbolico del WWF, i cittadini verranno inoltre invitati a manifestare il loro impegno per un comportamento sostenibile nella vita di tutti i giorni,  il tutto grazie anche al contributo dei Volontari di Protezione Civile "Bike Patrol" Sport&Tour (http://sportourlecce.blogspot.it/)e i volontari dell’associazione ANPANA (http://www.anpana.it/).

 

Augurandoci di poter contare sull’adesione del maggior numero di cittadini:

Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici

ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità.

                                                                                                                                           

 

Per maggiori informazioni sull'iniziativa, http://www.wwfsalento.it e http://www.wwf.it/oradellaterra/

 

Si allega:

-          Soluzioni Urbane, il dossier internazionale del WWF che rappresenta l’importanza e i vantaggi di una città sostenibile.

-          OpuscoloPer il futuro del pianeta la sfida è cambiare”, Locandina dell’evento, logo.

 

SE VIVI SU QUESTO PIANETA NON PUOI MANCARE

Leggi il comunicato stampa

 

23 marzo 2012 - L’Anas viene a patti, impegno a sistemare gli ulivi della Maglie-Otranto.

Il WWF Puglia ed il WWF Terra d’Otranto hanno accolto con soddisfazione la notizia che Anas si impegna a sistemare con risorse proprie gli 8mila ulivi sfrattati dai loro antichi insediamenti in conseguenza dei lavori di ampliamento della Maglie-Otranto, tratto terminale di circa 17 km della SS 16 adriatica. La nostra associazione considera questo risultato un successo dovuto all’impegno delle istituzioni, delle associazioni ambientaliste e della comunità salentina tutta. È la riprova che l’impegno civile in difesa dell’ambiente, quando sa trovare le adeguate alleanze e si batte per obiettivi giusti e condivisibili, la vince sulle miopi tattiche economicistiche.

Con modestia, ma con orgoglio, ricordiamo che il WWF Puglia aveva messo a disposizione due Oasi pronte ad ospitare alcune centinaia di alberi; anche se a qualcuno questa disponibilità era apparsa come un tentativo di furto al Salento, mentre invece si trattava di attenzione e sensibilità di fronte ad una situazione di emergenza che richiedeva il contributo di tutti, anche fuori della provincia.

Ora che l’Anas si è dichiarata disposta a reimpiantare gli 8mila alberi in cerca di una nuova casa, occorre combattere il rischio che la vicenda cada nel dimenticatoio. Necessita una vigilanza capillare e attenta, dalle istituzioni, alle associazioni ambientaliste, ai semplici cittadini. Ed è questo l’appello che il WWF Terra d’Otranto rivolge ai soggetti che hanno seguito la vicenda e l’impegno che i suoi attivisti assumono in prima persona. 
WWF Puglia                       WWF Terra d'Otranto

WWF Puglia

 

16 marzo 2012 - Info associazione WWF Salento.

In data 16 marzo 2012 durante l'assemblea dei soci dell'associazione WWF Salento, l'avv. Giuseppe Umberto Garrisi si autosospende dalla carica di consigliere dell'associazione in quanto candidato alle prossime consultazioni amministrative del comune di Lecce, come da Statuto e regolamento dell'associazione, non essendoci altri candidati supplenti (primo dei non eletti), l'assemblea dei soci ha nominato consigliere supplente la professoressa Maria Antonietta Passaseo. La carica di tesoriere dell'associazione ricoperta dall'avv. Giuseppe Umberto Garrisi viene ricoperta dal presidente Daniele Coluccia fino al termine del mandato.

Chi Siamo

 

15 marzo 2012 - Il WWF Puglia pronto ad accogliere gli ulivi sfrattati della Maglie-Otranto

Il WWF Puglia è pronto ad accogliere gli ulivi che dovranno essere espiantati dalla SS 16 e per questo ha messo a disposizione due Oasi per ospitare alcune centinaia di alberi: l’Oasi di Lago Salso, nel Parco del Gargano, nei pressi di Manfredonia, e quella di Monte Sant’Elia, nel tarantino; per l'Oasi Lago Salso c'è anche la disponibilità di coprire autonomamente le spese di reimpianto. È questo il risultato dell'impegno profuso dall’associazione locale WWF Terra d’Otranto che ha partecipato con un suo rappresentante al tavolo tecnico convocato dal Prefetto di Lecce, dott.ssa Giuliana Perrotta, insieme alle associazioni ambientaliste attive sul territorio.

I lavori di ampliamento della Maglie-Otranto, tratto finale della S.S. 16  Adriatica, per trasformarla in strada a quattro corsie, sono già finanziati e progettati. Trecento operai aspettano di mettersi a  lavoro ma sono costretti alla cassa integrazione per l’incertezza del destino di migliaia di alberi di ulivo a rischio espianto,  che bloccano l’apertura dei cantieri. Si tratta di circa 17 Km, fino alla circonvallazione di Otranto, che secondo alcuni servono per metter in sicurezza la strada e secondo altri ad aumentare il flusso turistico estivo.

Qualcuno sostiene che sono altre le priorità in materia di infrastrutture nel Salento, sulle quali occorrerebbe intervenire; ma tant’è: il progetto c’è; il finanziamento (a carico dell’ANAS, che è l’ente appaltante) anche; la Palumbo S. p. A. s’è già aggiudicata l’appalto. Ma i lavori non partono perché ci sono questi benedetti (in tutti i sensi) ulivi, che entro la fine di queste mese, per ovvie ragioni di compatibilità vegetativa, sfrattati dalle aree contermini della amplianda arteria, vanno espiantati e reimpiantati in altri terreni.

Sulla loro quantità ci sono ancora incertezze; circolano numeri in libertà, in attesa di definire i criteri per selezionare quelli che vanno salvati e quelli di cui si può fare a meno. Una cosa è certa: 251 sono gli ulivi monumentali inseriti nella lista del Ministero dell'Ambiente; il capitolo di spesa prevede il loro reimpianto con uno stanziamento di 400.000 euro. Ne restano fuori circa 5.500, per 1.500 dei quali si sono fatti avanti alcuni comuni e altri privati e a cui si aggiungono quelli per i quali il WWF ha dato la sua disponibilità. Per le spese di espianto e reimpianto Provincia e Prefettura (coordinano il tavolo con le parti interessate) hanno chiesto all’ANAS di mettere a disposizione altri fondi.

Intanto si è messo in moto un tam tam di solidarietà, che fa capire che cosa significhi per i pugliesi l’ulivo: un po’ come per gli ateniesi, cui lo donò la dea Minerva; e per questo ne divenne la patrona; e l’albero il simbolo; non per niente campeggia nello stemma della Regione Puglia.

La palla passa ora all’ANAS, cui spetta, fra le pieghe del bilancio, trovare i fondi per sostenere questa spesa aggiuntiva e dare a questi gioielli della nostra terra la sistemazione che meritano. E in fretta, perché la stagione incalza.

WWF Puglia

 

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Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado dell’ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura.