2012
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Puliamo
insieme la spiaggia delle Cesine!
DOMENICA 13 MAGGIO 2012
Ritrovo dei volontari alle ore 10.00 presso la Masseria
dell’Oasi WWF Le Cesine Litoranea San Cataldo – San Foca
Aspettando la festa delle Oasi del 20 maggio
a realizzare questo nuovo sogno di natura: un mare di
Oasi per te.
INVIA UN SMS AL 45503
Mancano ormai pochi giorni all’iniziativa lanciata dal
WWF Terra d'Otranto e dall’Oasi WWF Le Cesine.
Quella di domenica prossima rappresenta il prologo, con
forte valore simbolico, della Festa delle Oasi del prossimo 20 maggio.
Si tratta, infatti, di un intervento di volontariato ambientale al quale
sono vivamente invitati tutti i cittadini che hanno a cuore la tutela
dell'ambiente e dell'interesse collettivo.
Domenica 13 Maggio una squadra di attivisti WWF e
cittadini volenterosi ripulirà l'arenile e l'area dunale antistante la
Riserva Naturale ed Oasi WWF “Le Cesine” dai rifiuti portati a riva
dalle mareggiate dopo una permanenza più o meno lunga in mare.
Vigileranno sulle operazioni di raccolta dei rifiuti gli
uomini del posto fisso di S. Cataldo del Corpo Forestale dello Stato ed
i faunisti della Riserva Naturale dello Stato Le Cesine che garantiranno
la tutela di eventuali nidi presenti sulla spiaggia. Con la
collaborazione gratuita di Ecotecnica S.r.l., che metterà a disposizione
i suoi uomini e mezzi, saranno trasportati e smaltiti i rifiuti
raccolti. E’ prevista anche la collaborazione dell’ARIF Puglia (Agenzia
Regionale per le attività Irrigue e Forestali), che all'interno
dell'Oasi ha competenza sulle opere di gestione forestale.
Hanno già annunciato la loro partecipazione gruppi e
privati cittadini.
Sull’evento facebook “Puliamo insieme la spiaggia delle
Cesine”
http://www.facebook.com/events/201415109981734/?notif_t=plan_user_joined
oltre cento volontari, fra cui dieci attivisti del WWF
Bari, hanno annunciato la loro adesione.
L'iniziativa permetterà di ripristinare una condizione il
più possibile incontaminata per uno dei pochi tratti di costa sabbiosa
conservatisi relativamente integri grazie alla protezione assicurata
dalla vicina area protetta e servirà altresì a documentare la natura dei
rifiuti solidi non biodegradabili che finiscono in mare.
Il degrado della spiaggia delle Cesine è un simbolo del
più generale degrado dei mari e delle coste italiani. Il mare rilascia
periodicamente sulla spiaggia rifiuti di ogni tipo, che non vengono poi
rimossi dagli organi territorialmente competenti. Il risultato è che si
accumulano e stratificano, coperti da altra sabbia e poi dall’azione del
mare, arrecando danno alla flora e fauna dell'ambiente dunale.
I rifiuti di natura plastica, inoltre, vengono sollevati
dal vento e portati nei pantani dove, intrappolati nella vegetazione
ripariale, mettono a rischio l'avifauna che li popola, in particolare
diverse specie di limicoli (una dei quali, il raro fratino, è uno degli
uccelli più rari del Mediterraneo) e deturpando il paesaggio nel suo
insieme.
Alla bonifica più radicale dell’area dei pantani e degli
oltre 5 chilometri di costa antistante la Riserva, da effettuarsi con
l’ausilio di mezzi elettrici (barca nei pantani) e l'intervento di
personale dedicato per la raccolta a mano sull’arenile, sarà destinata
una parte dei fondi raccolti in tutta Italia in occasione della Campagna
“Un mare di Oasi per Te” attraverso le donazioni effettuate tramite SMS
al numero 45503, dal 29 aprile al 20 maggio.
Il ritrovo è previsto alle ore 10.00 presso la Masseria
dell'Oasi WWF Le Cesine, sulla Litoranea San Cataldo - San Foca.
Ai partecipanti si raccomanda un abbigliamento adeguato
alle condizioni prevalenti nel luogo e nelle ore interessate dalle
operazioni di pulizia (sabbia, acqua, sole, si spera!) e si consiglia di
recare con sé guanti da lavoro leggeri e stivali necessari per
l’attraversamento di alcuni tratti allagati del tragitto che porta alla
spiaggia.
WWF Terra d'Otranto
MI CHIAMO VITO,AIUTATEMI A TROVARE UNA NUOVA FAMIGLIA, IL
MIO PADRONE NON MI VUOLE PIU’,ED ORA SONO IN MEZZO AD UNA STRADA!!!!SONO
UN PASTORE INCROCIO MALIN, QUASI UN ANNO,TAGLIA GRANDE!STERILIZZATO!E
SONO TROPPO
Dialogano
con l'autore
Luigino Binanti (Pedagogista - Università del Salento)
e
Silvano Marchiori
(Botanico - Università del Salento). Il
libro affronta le problematiche legate alla salvaguardia della
biodiversità naturale e della diversità culturale in maniera inconsueta
e originale chiamando a raccolta, per una nuova sfida pedagogica,
studiosi, operatori della scuola e insegnanti. Il filo rosso che
percorre il saggio è l’educazione ambientale che offre approcci
culturali e metodologici “nuovi”. Un nuovo modo di pensare e di agire,
intrecciato a discipline differenti, che conduca "all'abbattimento di
rigidità e stereotipi e aprendo la strada a nuove comprensioni".
Scorrendo le pagine del volume si scopre quanto biodiversità e
intercultura siano connesse e quanto entrambe richiedano l'applicazione
di valori come responsabilità, coscienza, relazioni, apertura (e non
assorbimento) all'altro ma, soprattutto, la possibilità di trasmettere
una nuova visione del mondo a chi quel mondo dovrà viverlo dopo di noi.
Spunti,
metodologie e prassi suggeriscono possibili applicazioni sottolineando
l'importante funzione dei laboratori didattici occasione unica per
"scoprire l'unità e la complessità del reale, mai riducibile a qualche
schematismo più o meno disciplinare".
Per
info, richieste e presentazioni del Libro contattare l'autore Vittorio
De Vitis:
339.2742742
appuntamento presso la libreria “Liberrima”
Corte dei
Cicala, 1 Centro Storico 73100 LECCE
Anche il WWF Salento sarà presente martedì 10 aprile a LU
RIU la tradizionale Pasquetta Leccese presso il parco Rauccio a Lecce,
dove sarà aperto il centro di documentazione didattica al primo piano
della masseria con attività di sensibilizzazione alle tematiche
ambientale e laboratori sulla biodiversità.
Ricordiamo, a
noi stessi, che la caratteristica peculiare del Parco di Rauccio è
rappresentata dall’esistenza di
Habitat
prioritari
e SIC (Siti di Importanza Comunitaria), estremamente delicati e di
esigua estensione, che l’Unione Europea salvaguarda attraverso una serie
di iniziative tra cui anche finanziamenti (di cui codesto Comune è stato
beneficiario) di progetti quasi esclusivamente a carattere
scientifico-naturalistico. Tali caratteristiche, come è facile intuire,
son generalmente incompatibili con un’eccessiva presenza antropica.
C
hiediamo,
coerentemente con il luogo e la sua destinazione, di non utilizzare
prodotti e contenitori del tipo “usa e getta” stimolando invece l’uso di
quelli riciclabili (es:. bicchieri e piatti di carta paraffinata) oltre,
naturalmente, a un’efficace e puntuale raccolta differenziata dei
rifiuti che presumibilmente si produrranno in gran quantità.
Il nostro auspicio è che l’evento si caratterizzi sempre più come
occasione per qualificare la proposta (e la tradizione) autenticamente
“ecosostenibile” evitando il pericolo dell’“effetto sagra” che finirebbe
per svuotare di significato la stessa manifestazione il cui svolgimento
mortificherebbe un Parco naturale di grande valore naturalistico come
hanno rilevato studi e ricerche accademiche.
ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della
sostenibilità.
L’edizione
2012 dell’evento Earth Hour, inoltre, presenta un messaggio rinnovato
rispetto alle edizioni precedenti, che invita tutti gli attori ad
“andare oltre”, ossia non solo spegnere le luci a livello simbolico
ma anche impegnarsi con azioni concrete. “Oltre” significa anche
contemplare una prospettiva più ampia, dai cambiamenti climatici alle
problematiche della sostenibilità in generale, intesa nelle sue
dimensioni sostanziali.
Un movimento globale per la sostenibilità del nostro
pianeta.
Con il sostegno del Comune di Lecce, verrà spenta
l'illuminazione pubblica di piazza Sant'Oronzo
Anche
quest’anno si terrà Earth Hour, il più grande evento globale che
riunisce cittadini e comunità di tutto il Pianeta nella lotta ai
cambiamenti climatici. L’iniziativa è caratterizzata dall’estrema
semplicità del gesto (spegnere una luce, un edificio, un monumento o
un’intera città) che simboleggia la volontà di sentirsi uniti in una
sfida che nessuno può pensare di vincere da solo, ma in cui contano le
azioni di ognuno. La preoccupazione per il riscaldamento globale e per
il ritardo della politica e dei Governi nell’affrontarlo, aumenta, ma
insieme aumenta la consapevolezza che tutti possiamo
(e dobbiamo) essere protagonisti delle soluzioni.
Ormai alla
quinta edizione mondiale, l’evento Earth Hour è partito da Sydney
nel 2007 con il coinvolgimento dei suoi 2,2 milioni di abitanti. In
cinque anni è diventato un movimento globale in grado di unire centinaia
di milioni di persone in 135 Paesi e oltre di 5200 città in tutto il
mondo, per dare un segnale di responsabilizzazione comune per il
Pianeta.
L’iniziativa si inserisce tra due appuntamenti
mondiali di grande rilievo. Appena conclusa la COP 17 di
Durban sui cambiamenti climatici, il mondo si avvia verso la Conferenza
mondiale RIO+20, a vent’anni dal grande Summit della Terra
tenutosi a Rio de Janeiro e dalla firma delle Convenzioni quadro sui
cambiamenti climatici, sulla tutela della biodiversità e sulla lotta
alla desertificazione, per identificare una nuova governance per la
sostenibilità e gli elementi fondamentali per attuare la Green Economy.
Questa
iniziativa può rappresentare una vetrina importante per
raccontare insieme al WWF a livello nazionale e internazionale l’impegno
nella lotta ai cambiamenti climatici e, nel contempo, unirsi a tante
altre persone in tutto il mondo, lanciando un segnale ai Governi e alle
forze politiche nazionali che non hanno ancora impostato, né realizzato
un’efficace azione
di contrasto.
L’edizione
2012 dell’evento Earth Hour, inoltre, presenta un messaggio rinnovato
rispetto alle edizioni precedenti, che invita tutti gli attori ad
“andare oltre”, ossia non solo spegnere le luci a livello simbolico
ma anche impegnarsi con azioni concrete. “Oltre” significa anche
contemplare una prospettiva più ampia, dai cambiamenti climatici alle
problematiche della sostenibilità in generale, intesa nelle sue
dimensioni sostanziali.
Le politiche territoriali a favore della sostenibilità, vanno
dall’efficienza energetica ai sistemi di trasporto più sostenibili, dal
risparmio di materia ed energia nella costruzione/ristrutturazione degli
edifici al loro riscaldamento e approvvigionamento energetico sempre più
basato sull’uso di fonti rinnovabili, da una più corretta gestione dei
rifiuti agli acquisti verdi nelle pubbliche amministrazioni, etc.
Ci auguriamo,
inoltre, che l’adesione ad Earth Hour da parte di numerosi Comuni
italiani, possa essere l’occasione per favorire politiche e azioni
volte alla riduzione dei numerosi fattori che continuano a contribuire
in maniera sempre più rapida e negativa al “riscaldamento globale”.
Con il
sostegno e la collaborazione del Comune di Lecce, dalle 20:30 alle
21:30, verrà spenta l'illuminazione pubblica di piazza Sant'Oronzo, dove
il WWF Salento allestirà uno stand informativo.
Durante
l’evento lo stand WWF verrà illuminato da una batteria caricata da un
pannello solare e verrà realizzato un laboratorio per bambini in cui
verranno realizzate delle lanterne e un allestimento simbolico del WWF,
i cittadini verranno inoltre invitati a manifestare il loro impegno per
un comportamento sostenibile nella vita di tutti i giorni, il tutto
grazie anche al contributo dei
Volontari di Protezione Civile "Bike Patrol" Sport&Tour (http://sportourlecce.blogspot.it/)e
i volontari dell’associazione ANPANA (http://www.anpana.it/).
Augurandoci
di poter contare sull’adesione del maggior numero di cittadini:
Un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici
ma anche l'impegno, concreto, di ognuno sulla strada della
sostenibilità.
23
marzo 2012
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L’Anas viene a patti, impegno a
sistemare gli ulivi della Maglie-Otranto.
Il WWF Puglia ed il WWF Terra d’Otranto hanno accolto con
soddisfazione la notizia che Anas si impegna a sistemare con risorse
proprie gli 8mila ulivi sfrattati dai loro antichi insediamenti in
conseguenza dei lavori di ampliamento della Maglie-Otranto, tratto
terminale di circa 17 km della SS 16 adriatica. La nostra associazione
considera questo risultato un successo dovuto all’impegno delle
istituzioni, delle associazioni ambientaliste e della comunità salentina
tutta. È la riprova che l’impegno civile in difesa dell’ambiente, quando
sa trovare le adeguate alleanze e si batte per obiettivi giusti e
condivisibili, la vince sulle miopi tattiche economicistiche.
Con modestia, ma con orgoglio, ricordiamo che il WWF
Puglia aveva messo a disposizione due Oasi pronte ad ospitare alcune
centinaia di alberi; anche se a qualcuno questa disponibilità era
apparsa come un tentativo di furto al Salento, mentre invece si trattava
di attenzione e sensibilità di fronte ad una situazione di emergenza che
richiedeva il contributo di tutti, anche fuori della provincia.
Ora che l’Anas si è dichiarata disposta a reimpiantare
gli 8mila alberi in cerca di una nuova casa, occorre combattere il
rischio che la vicenda cada nel dimenticatoio. Necessita una vigilanza
capillare e attenta, dalle istituzioni, alle associazioni ambientaliste,
ai semplici cittadini. Ed è questo l’appello che il WWF Terra d’Otranto
rivolge ai soggetti che hanno seguito la vicenda e l’impegno che i suoi
attivisti assumono in prima persona.
WWF Puglia WWF
Terra d'Otranto
In data 16 marzo 2012 durante l'assemblea dei soci dell'associazione WWF
Salento, l'avv. Giuseppe Umberto Garrisi si autosospende dalla carica di
consigliere dell'associazione in quanto candidato alle prossime
consultazioni amministrative del comune di Lecce, come da Statuto e
regolamento dell'associazione, non essendoci altri candidati supplenti
(primo dei non eletti), l'assemblea dei soci ha nominato consigliere
supplente la professoressa Maria Antonietta Passaseo. La carica di
tesoriere dell'associazione ricoperta dall'avv.
Giuseppe Umberto Garrisi viene ricoperta dal presidente Daniele Coluccia
fino al termine del mandato.
Il WWF Puglia
pronto ad accogliere gli ulivi sfrattati della
Maglie-Otranto
Il WWF Puglia è
pronto ad accogliere gli ulivi che dovranno essere espiantati dalla SS
16 e per questo ha messo a disposizione due Oasi per ospitare alcune
centinaia di alberi: l’Oasi di Lago Salso, nel Parco del Gargano, nei
pressi di Manfredonia, e quella di Monte Sant’Elia, nel tarantino; per
l'Oasi Lago Salso c'è anche la disponibilità di coprire autonomamente le
spese di reimpianto. È questo il risultato dell'impegno profuso
dall’associazione locale WWF Terra d’Otranto che ha partecipato con un
suo rappresentante al tavolo tecnico convocato dal Prefetto di Lecce,
dott.ssa Giuliana Perrotta, insieme alle associazioni ambientaliste
attive sul territorio.
I lavori di ampliamento della
Maglie-Otranto, tratto finale della S.S. 16 Adriatica, per trasformarla
in strada a quattro corsie, sono già finanziati e progettati. Trecento
operai aspettano di mettersi a lavoro ma sono costretti alla cassa
integrazione per l’incertezza del destino di migliaia di alberi di ulivo
a rischio espianto, che bloccano l’apertura dei cantieri. Si tratta di
circa 17 Km, fino alla circonvallazione di Otranto, che secondo alcuni
servono per metter in sicurezza la strada e secondo altri ad aumentare
il flusso turistico estivo.
Qualcuno sostiene che sono altre
le priorità in materia di infrastrutture nel Salento, sulle quali
occorrerebbe intervenire; ma tant’è: il progetto c’è; il finanziamento
(a carico dell’ANAS, che è l’ente appaltante) anche; la Palumbo S. p. A.
s’è già aggiudicata l’appalto. Ma i lavori non partono perché ci sono
questi benedetti (in tutti i sensi) ulivi, che entro la fine di queste
mese, per ovvie ragioni di compatibilità vegetativa, sfrattati dalle
aree contermini della amplianda arteria, vanno espiantati e reimpiantati
in altri terreni.
Sulla loro quantità ci sono
ancora incertezze; circolano numeri in libertà, in attesa di definire i
criteri per selezionare quelli che vanno salvati e quelli di cui si può
fare a meno. Una cosa è certa: 251 sono gli ulivi monumentali inseriti
nella lista del Ministero dell'Ambiente; il capitolo di spesa prevede il
loro reimpianto con uno stanziamento di 400.000 euro. Ne restano fuori
circa 5.500, per 1.500 dei quali si sono fatti avanti alcuni comuni e
altri privati e a cui si aggiungono quelli per i quali il WWF ha dato la
sua disponibilità. Per le spese di espianto e reimpianto Provincia e
Prefettura (coordinano il tavolo con le parti interessate) hanno chiesto
all’ANAS di mettere a disposizione altri fondi.
Intanto si è messo in moto un
tam tam di solidarietà, che fa capire che cosa significhi per i pugliesi
l’ulivo: un po’ come per gli ateniesi, cui lo donò la dea Minerva; e per
questo ne divenne la patrona; e l’albero il simbolo; non per niente
campeggia nello stemma della Regione Puglia.
La palla passa ora all’ANAS, cui
spetta, fra le pieghe del bilancio, trovare i fondi per sostenere questa
spesa aggiuntiva e dare a questi gioielli della nostra terra la
sistemazione che meritano. E in fretta, perché la stagione incalza.
sede legale: via F.
Casotti, 23 - 73100 Lecce - Cod. Fisc.
04173340755 - sede CEA: Masseria Rauccio - 73100 Lecce
Lo scopo
finale del WWF è fermare e far regredire il degrado dell’ambiente naturale del
nostro pianeta e contribuire a costruire un futuro in cui l’umanità possa vivere
in armonia con la natura.